Alla fiera dell'est
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ALLA FIERA DELL'EST è una famosissima canzone italiana, scritta e interpretata da Angelo Branduardi. Pubblicata per la prima volta nel 1976 nell'album Alla fiera dell'est, è diventata uno dei suoi brani più iconici e un classico della musica italiana per l'infanzia e non solo. La canzone è ispirata a un canto pasquale ebraico, "Chad Gadya" (Un capretto), e ne riprende la struttura cumulativa e ripetitiva. Il testo racconta una sorta di filastrocca surreale e simbolica, dove una serie di personaggi e animali sono legati tra loro in una catena di eventi: un gatto mangia un topo, un cane morde un gatto, un bastone bastona un cane, e così via, fino all'intervento finale dell'Angelo della Morte. La melodia, semplice e orecchiabile, contribuisce al fascino della canzone, che ha avuto un enorme successo popolare ed è stata interpretata anche da altri artisti. "Alla fiera dell'est" è apprezzata per la sua atmosfera fiabesca, la sua musicalità coinvolgente e il suo testo che, pur nella sua apparente semplicità, si presta a diverse interpretazioni simboliche e allegoriche sulla vita, la morte e il ciclo naturale degli eventi.
